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Qualora vengano trasportati materiali infetti appartenenti alle Categorie A e B è necessario attenersi alle normative di trasporto specifiche UN. I requisiti variano in funzione del paese, della modalità di trasporto, della classificazione e del condizionamento del proprio campione. Essi sono finalizzati a garantire che i campioni giungano a destinazione in condizioni accettabili, e che gli stessi non presentino nessun rischio per persone o animali durante il trasporto.

I prodotti DGP sono testati e certificati per rispondere alle relative normative UN e alle direttive associate IATA e ADR, in materia di confezionamento. Le nostre confezioni sono sottoposte a continui controlli e adeguamenti, per essere sempre al passo con gli aggiornamenti apportati di volta in volta alle direttive di imballaggio.

Introduzione alle direttive di classificazione e imballaggio


Il confezionamento per i materiali infetti in Categoria A e B deve prevedere 3 strati di imballaggio:





Una confezione principale/interna (ad es., tubi di evacuazione, sacchetti campione, contenitori universali): La confezione principale deve essere ermetica, mentre quella principale o secondaria deve poter resistere a una pressione interna di 95kPa.




Assorbente (ad es., materiale assorbente, sacchetto a 4 sezioni): Nel caso dei liquidi, il materiale assorbente deve essere sufficiente ad assorbire l'intero contenuto del contenitore principale. I contenitori principali multipli devono essere avvolti singolarmente o separati, in modo da evitare il contatto tra gli stessi.

Confezione secondaria (ad es., sacchetto/borsa, contenitore): La confezione secondaria deve essere ermetica, mentre quella secondaria o principale deve poter resistere a una pressione interna di 95kPa.

Confezione esterna (ad es., scatola esterna): La confezione esterna rigida deve essere di resistenza sufficiente alla propria capacità, massa e utilizzo previsto e deve presentare almeno una superficie di dimensioni minime pari a 100 mm x 100 mm. Inoltre, deve contenere un materiale soffice adeguato e deve essere debitamente marcata.


La combinazione di questi tre componenti dovrà essere sottoposta a diversi test e certificazioni, in modo da rispondere a criteri tecnici e prestazionali tra cui il differenziale di pressione interna, la tolleranza di temperatura, la resistenza, le dimensioni, ecc.


Sostanze infettive: Sostanze che contengono, o si presume che contengano, agenti patogeni. Gli agenti patogeni sono quei microrganismi (batteri, virus, rickettsia, parassiti, funghi) e altri agenti come i prioni, i quali possono causare malattie infettive negli animali o persone.


Le sostanze infettive si dividono in due categorie:


Categoria A: Sostanza infettiva trasportata in uno stato tale che, in caso di esposizione alla stessa, può produrre una disabilità permanente, è potenzialmente mortale o può provocare una infermità letale negli esseri umani o animali. Le sostanze infettive che rispondono a detto criterio, causando malattie tra gli esseri umani o tra gli essere umani ed animali, saranno assegnate al codice UN 2814. Le sostanze infettive che provocano malattie solo tra gli animali saranno assegnate al codice UN 2900. Le sostanze infettive assegnate alla Categoria A, qualora trasportate, dovranno essere conformi alle istruzioni di confezionamento 602 (IATA, trasporto via aerea) o 620 (ADR, trasporto via terra).


Categoria B: Qualsiasi sostanza infettiva che non risponde ai criteri di inclusione della Categoria A. Le sostanze infettive della Categoria B saranno assegnate al codice UN 3373. Le sostanze assegnate alla Categoria B, qualora trasportate, dovranno rispondere alle Istruzioni di confezionamento 650 (IATA o ADR).


Le sostanze infettive si suddividono inoltre in base alla loro definizione:


Sostanze biologiche: Precedentemente note come campioni diagnostici o campioni clinici, le sostanze biologiche includono ogni materiale di natura umana o animale, tra cui: escreti, secreti, sangue e relativi componenti, tessuti e tamponi di fluidi tissutali, così come le parti del corpo trasportate per motivi di ricerca, diagnosi, attività investigative, trattamento o prevenzione di malattie.


I campioni diagnostici vengono assegnati alla Categoria B qualora trasportati e devono rispondere alle Istruzioni di confezionamento 650 (IATA o ADR).


Prodotti biologici: Prodotti derivati da organismi viventi, che vengono fabbricati e distribuiti secondo le normative imposte dalle autorità governative nazionali, che possono necessitare di requisiti di licenza speciale e che vengono utilizzati nel campo della prevenzione, trattamento o diagnosi di malattie, su animali o esseri umani, oppure nello sviluppo sperimentale o della ricerca, con uno qualsiasi dei fini sopra citati. Vi sono inclusi, in modo non limitativo, i prodotti finiti e non finiti, come i vaccini.


I prodotti biologici si suddividono in due gruppi:


a) Quelli prodotti e confezionati in conformità con i requisiti emanati dalle autorità nazionali competenti e trasportati a fini di confezionamento o distribuzione finale e uso individuale. Le sostanze appartenenti a questo gruppo non sono soggette a tali regolazioni.


b) Quelli che non rientrano nei criteri del paragrafo a) e contengono, o si presume che contengano, sostanze infettive e che rispondono ai criteri di inclusione nella Categoria A o Categoria B. Le sostanze appartenenti a tale gruppo sono assegnate ai codici UN 2814, UN 2900 o UN 3373, a seconda dei casi.


Microrganismi e organismi geneticamente modificati: Microrganismi e organismi il cui materiale genetico è stato intenzionalmente alterato mediante tecniche di ingegneria genetica, secondo modalità non riscontrabili in natura.


I microrganismi e organismi geneticamente modificati che rispondono ai criteri di inclusione nella Categoria A o Categoria B sono assegnati ai codici UN 2814, UN 2900 o UN 3373, a seconda dei casi.


I microrganismi e organismi geneticamente modificati che non rispondono alla definizione di sostanza infettiva saranno classificati come altre sostanze pericolose e dovranno essere confezionati di conseguenza.


Rifiuti clinici: Rifiuti derivati da trattamenti medici su animali o esseri umani, per mezzo della ricerca biologica.


I rifiuti medici o clinici appartenenti alle sostanze infettive della Categoria A devono essere assegnati ai codici UN 2814 o UN 2900, a seconda dei casi. I rifiuti medici o clinici contenenti sostanze infettive appartenenti alla Categoria B devono essere assegnati al codice UN 3291.


Colture: Le colture di laboratorio sono il risultato di un procedimento mediante il quale gli agenti patogeni vengono diffusi intenzionalmente. Questa definizione non include campioni di pazienti.


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